Una curiosità dal podere. Il vino non è tra i nostri prodotti e non lo vendiamo: è un piccolo esperimento di famiglia, nato dalla voglia di capire se a Montese la vite può crescere.
L’idea non è così strana come sembra. Fino al secondo dopoguerra la vite si coltivava anche nel territorio montesino, per esempio a San Martino, come raccontano i nostri “vecchi”. Non ne usciva un vino pregiato, ma da allora due cose sono cambiate:
- il clima: oggi si fa vino perfino in Inghilterra;
- le tecniche e le conoscenze, molto più avanzate di 40-50 anni fa.
In Alto Adige ci sono vigneti arroccati fino a 1000 metri di quota. Lì conta molto il microclima, certo, ma è un buon esempio di quanto la vite sappia adattarsi a condizioni difficili, come quelle di un territorio di montagna come il nostro.
Così nel 2013 abbiamo piantato un piccolo vigneto sperimentale, curato con le tecniche di un vigneto vero e proprio. Volevamo capire tre cose:
- se la vite cresce e sopravvive nel nostro territorio;
- quali varietà si adattano meglio al nostro clima;
- che vino se ne può ottenere.

Nelle foto: una pianta di Moscato e una di Pinot nero.
Se anche tu coltivi la vite in montagna, scrivici: ci fa piacere conoscere la tua esperienza.
La famiglia Gualandi

